Ma soprattutto è sospettato di essere parte della cellula di terroristi ceceni e balcanici attiva in Austria, cellula alla quale avrebbe fatto riferimento anche il giovane di 20 anni, Kujtim Fejzulai, autore della strage ⦠A supporto dell'accusa fu determinante come indizio che al termine di un'udienza preliminare il presidente Biotti strinse la mano all'imputato Pio Baldelli[82]. Su questo processo Francesco Leonetti realizzò il documentario Processo politico, con l'aiuto di Arnaldo Pomodoro e la fotografia di Carla Cerati[70]. La strage della Banca dell'Agricoltura non fu la più atroce tra quelle che hanno insanguinato l'Italia, ma diede avvio al periodo stragista della "strategia della tensione"[12], che vide realizzare numerosi attentati come la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 (8 morti), la strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti) e la più sanguinosa strage di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti). Lo stesso Allegra darà un duro giudizio sulla persona di Sottosanti: «ALLEGRA. Il nuovo processo cominciò il 24 febbraio 2000 a Milano. Secco era anche il giudizio, emesso nel testo e nel titolo: “La strage di Portella è la prima strage di Stato”. Da Milano il prefetto Libero Mazza, su segnalazione di Federico Umberto D'Amato, direttore dell'Ufficio affari riservati del Viminale, avvisò il Presidente del Consiglio Mariano Rumor: «L'ipotesi attendibile che deve formularsi indirizza le indagini verso gruppi anarcoidi». La maggior parte dei documenti dell'inchiesta condotta dalle Brigate Rosse sulla strage di piazza Fontana era divenuta intanto irreperibile, apparentemente persa nel 1980 nei trasferimenti tra le varie procure e tribunali e forse distrutta erroneamente nel 1992, in quanto ritenuta non significativa[62][63]. La prassi prevede che nei casi di pluralità di persone possibili, attori del fatto indagato, eventuali testimoni, sfoglino le foto segnaletiche a disposizione delle forze dell'ordine; il codice di procedura penale attuale del 2007, però, prevede che quando il sospetto assuma la veste di indagato – e Valpreda già lo era – egli abbia il diritto di presenziare alla maturazione delle prove a suo carico, mediante il contraddittorio (cioè un confronto con l'accusatore), mentre procedere ad influenzare il testimone con una disamina «mirata» vìola il principio del contraddittorio. Rimane anche il mistero sullâagenda rossa personale di Paolo Borsellino, mai ritrovata sul luogo dellâattentato. L'esplosivo costa 800 mila lire e c'è uno che fornisce i quattrini. Obiezioni e conferme. Per via dâAmelio così come per Capaci sono in molti a parlare di strage di Stato. Si tirano le somme della strategia della tensione. Reo confesso di aver partecipato come costruttore di esplosivi, collaboratore di giustizia e condannato ma con pena prescritta; dopo la condanna in primo grado non ha fatto ricorso, quindi la sentenza è divenuta definitiva; indicato anche come colpevole nella sentenza del 2005, è deceduto in seguito per cause naturali. Successivamente, la magistratura milanese ordinerà la perquisizione dell'abitazione di Guido Giannettini e in quell'occasione la polizia rinverrà documenti del tutto paragonabili a quelli rinvenuti nella cassetta di sicurezza della banca. Dopo anni di battaglie legali per veder riconosciute le responsabilità del suo avvelenamento, il maresciallo Diana è morto del tumore causato dalla sua esposizione allâuranio impoverito dei proiettili sparati dai soldati USA. Tornato a Milano nel 1966 effettuò diversi lavori saltuari, iniziando anche a frequentare gli ambienti anarchici della città, fino al suo trasferimento in Sicilia nell'ottobre 1969. Vi leggo le prime righe. :In nome di cosa? Il magistrato verrà portato sul banco degli imputati a Firenze e verranno chiesti per lui, oltre alla sospensione a vita della pensione, un anno e mezzo di carcere[79]. L'ex Presidente della Repubblica ed ex Ministro dell'Interno Francesco Cossiga e l'ex ministro Paolo Emilio Taviani sostennero tesi simili, o che fossero presenti due bombe[65]. «Il fatto che, a distanza di oltre quaranta anni da quel tragico 12 dicembre 1969, e dopo la celebrazione di vari processi, la strage di piazza Fontana, non abbia visto alcun colpevole punito non può che determinare una generale insoddisfazione, sia sul piano giuridico che su quello sociale. Personalmente dico ‘no’ ad un Governo sulle bombe»[31]. Si rischia un processo indiziario con "colpevolisti" e "innocentisti" aggrappati a sospetti più che a prove. Leggi «Storia della "Strage di Stato" Piazza Fontana: la strana vicenda di un libro e di un attentato» di Aldo Giannuli disponibile su Rakuten Kobo. Le dichiarazioni della stampa e dei partiti, La contro-inchiesta delle Brigate Rosse e la Commissione Stragi. Al termine dell'ultimo processo del 2005 la Cassazione ha affermato che la strage fu realizzata dalla cellula eversiva di Ordine Nuovo capitanata da Franco Freda e Giovanni Ventura, non più processabili in quanto assolti con sentenza definitiva nel 1987[22]; non è mai stata emessa una sentenza per gli esecutori materiali, coloro che cioè portarono la valigia con la bomba[23]. Circa 97 balene e tre delfini sono morti in uno spiaggiamento di massa sulle remote isole Chatham, a circa 800 km dalla costa orientale della Nuova Zelanda. Era stato anche nella Legione straniera...MANTICA. Nel 1971 il caso si riaprì in seguito a una denuncia di Licia Rognini, vedova di Pinelli, contro sette persone: Antonino Allegra (capo dell'ufficio politico della Questura milanese), Luigi Calabresi (commissario di polizia) e i funzionari Lo Grano, Panessa, Caracuta, Mainardi e Mucilli[74]. Continuate a operare per recuperare ogni elemento di verità». Da Portella della Ginestra a Piazza Fontana. Gli attentati terroristici di quel giorno furono cinque, concentrati in un lasso di tempo di appena 53 minuti, e colpirono contemporaneamente Roma e Milano, le due maggiori città d'Italia. Per questa Italia di oggi? 1969-1979. "Non chiamiamola strage di Stato". Mai”. Giovanni Ventura confiderà in seguito al giudice D'Ambrosio di essere entrato in contatto con tale Guido Giannettini (alias «Agente Zeta», alias «Adriano Corso»), autore delle veline che lui conservava nella cassetta di sicurezza. Ci andavano i delinquenti.». L'anarchico spara al bersaglio, in genere al bersaglio simbolico del potere, e di fronte. Grazie. di Mediglia, insieme ad altri materiali riguardanti gli avvenimenti politici e terroristici relativi agli anni sessanta e settanta. L'assassinio del commissario creò una certa indecisione sulla direzione da dare alle indagini[33]. In un primo momento lo stesso questore Marcello Guida dichiarò alla stampa che il suicidio di Pinelli era la dimostrazione della sua colpevolezza, ma questa versione fu poi ritrattata quando l'alibi di Pinelli si rivelò credibile[72][73]. Esclusivo - Strage di Bologna, chi è stato Cinque milioni di dollari dal capo della P2 Licio Gelli per finanziare i terroristi neri e comprare la complicità degli apparati di sicurezza. Perche' proprio gli anarchici. Questo è il motivo per cui il fermo di quest'ultimo si protrasse: aveva dato un alibi che era stato smontato.MANTICA. Pinelli, sempre secondo questa ricostruzione, si sarebbe realmente suicidato perché sarebbe rimasto coinvolto involontariamente nel traffico di esplosivo poi utilizzato per la strage[61]. Piazza Fontana, 50 anni dopo. Sinistra e destra: estremismi, lotta armata e menzogne di Stato dal Sessantotto a oggi, La strage con i capelli bianchi. Giovani in dialogo con Francesca e Paolo Dendena, Carlo Arnoldi, Licia Pinelli, Gemma Calabresi, L'Italia degli anni di piombo (1965-1978), Commissione Stragi - Verbale seduta n. 73 di Mercoledì 5 luglio 2000: interrogatorio Allegra, - 164k 73ª seduta commissione Stragi - deposizione Allegra - specifica sul clima nella squadra politica dopo l'assassinio del Commissario Calabresi, Commissione Stragi Verbale seduta n. 736 dell'8/6/2000: sui documenti scomparsi Inchiesta Brigate Rosse, Dossier del Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa su Piazza Fontana, Piazza Fontana e altre stragi: gli echi nella canzone italiana, Sentenza - ordinanza del Giudice Istruttore presso il Tribunale Civile e Penale di Milano, dr. Guido Salvini, nel procedimento penale nei confronti di Rognoni Giancarlo ed altri, intervista a Franca Dendena (Associazione familiari vittime della strage di Piazza Fontana), Sito web ufficiale del libro di Fortunato Zinni "Piazza Fontana: nessuno è Stato", Alcuni video e documentari su Piazza Fontana, dal sito arcoiris.tv, Sito di controinformazione dell'Associazione Pietro Valpreda - Gli Anarchici per la verità sulle stragi (ex del Circolo 22 marzo), Sito critico su piazza Fontana, gli anni di piombo e i misteri italiani, non più perseguibili in quanto precedentemente assolti con giudizio definitivo, non più processabili in quanto assolti con sentenza definitiva, Cronologia delle indagini e degli avvenimenti legati alla strage di Piazza Fontana, Strage di piazza Fontana § Il caso Pinelli, Strage di piazza Fontana § «Nino il fascista», Maurizio Tortorella, Aldo Moro: “Il giorno di Piazza Fontana il Pci mi consigliò di non tornare a Roma”, Panorama, 20/11/2019, XIII Legislatura, Seduta n. 736 dell'8/6/2000, I giorni delle bombe - Cronologia essenziale, È morto Nino Sottosanti, il «sosia di Valpreda», 43 anni – Piazza Fontana, un libro, un film, Sentenza nel procedimento penale a carico di Valpreda Pietro + 33, Strage di Piazza Fontana spunta un agente Usa, L´ex procuratore di Milano: tanti anni di indagini fra ogni tipo di ostacoli, http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?id=86, La strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969), Documentazione sulla strage di piazza Fontana, L'ultima inchiesta sulla strage di Piazza Fontana, I giorni delle bombe: cronologia essenziale, Cronologia delle persone uccise durante gli anni di piombo, audizione del generale Gian Adelio Maletti, Piazza Fontana/ Caputo (Pd): Appello per togliere segreto Stato, Corporazioni di arti e mestieri di Milano, Organi della pubblica amministrazione di Milano in età spagnola, Provincia di Milano (Lombardia austriaca), Castellano del Castello Sforzesco di Milano, Cronologia degli anni di piombo e della strategia della tensione, Presunti rapporti tra servizi segreti italiani e criminalità, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Strage_di_piazza_Fontana&oldid=117162714, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Errori del modulo citazione - pagine con errori in urlarchivio, Template Webarchive - collegamenti a archive.is, Voci con modulo citazione e parametro coautore, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura, Nel 1971 esce per Garzanti la raccolta di poesie. Pulsinelli, che era già agli arresti con altri anarchici in quanto indagati anche nell'ambito degli attentati del 25 aprile[90], verrà poi assolto da tutte le accuse in quanto estraneo ad entrambi i fatti[91]. Nel giugno 2005 la Corte di Cassazione ha stabilito che la strage fu opera di «un gruppo eversivo costituito a Padova nell'alveo di Ordine nuovo» e «capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura»[16], non più perseguibili in quanto precedentemente assolti con giudizio definitivo dalla Corte d'assise d'appello di Bari[17][18]. Secondo questa tesi il sosia venne utilizzato dai servizi deviati o dai gruppi di destra per portare la valigia con la bomba sul taxi e far ricadere quindi la responsabilità della strage sugli anarchici[44]. La circostanza dell'accoglimento della tesi dell'avvocato Calvi fu dunque interpretata come manifestazione di un atteggiamento innocentista verso Valpreda, che andava peraltro diffondendosi nella pubblica opinione grazie al battage della stampa nazionale. La storia di una strage e di uno straordinario libro anonimo. Ipotesi che si rivelò un depistaggio attuato proprio dall'Ufficio Affari Riservati[34]; trent'anni dopo, Paolo Emilio Taviani avanzò l’ipotesi "che i depistaggi, in base ai quali quella strage sarebbe stata a lungo attribuita agli anarchici e a Pietro Valpreda, fossero stati organizzati prima, non dopo lo scoppio della bomba"[35]. Strage di Vienna, lâassassino sognava di combattere in Siria. Sebbene gli ordinovisti indicati siano quindi considerati gli ispiratori ideologici, non è mai stato mai individuato a livello giudiziario l'esecutore materiale, ossia l'uomo che pose personalmente la valigia con la bomba[23]. L.M. E aggiungeva: “Nemmeno una volta che si sia riusciti ad arrivare all’identificazione di qualcuno che ben più di un ufficiale infedele ci avvicinasse a quei ‘massimi vertici’”. La versione ufficiale della caduta venne fortemente criticata dagli ambienti anarchici e da parte della stampa, per via di alcune incongruenze nella descrizione dei fatti e perché gli stessi agenti presenti diedero via via versioni contrastanti dell'accaduto. Lui frequentava gli ambienti anarchici e diceva che suo padre era un martire fascista. Il 17 maggio 1972 Luigi Calabresi fu assassinato da militanti di estrema sinistra, membri di Lotta Continua. Lâassociazione LâEretico sarà presente a tutti e tre gli appuntamenti. Riunioni segrete. Leggere La strage di Stato serve a capire lâoggi, da dove viene questo paese, da quale storia sorge il presente, di quali infamie sia capace il potere pur di conservarsi. Il circolo 22 marzo Gli amici hanno detto: dal nostro gruppo sono stati fatti attentati precedenti. Il libro La strage di Stato ha a sua volta cambiato la storia di questo pae-se. Il nuovo dibattimento cominciò il 13 dicembre 1984 presso la Corte d'appello di Bari e si concluse il 1º agosto 1985 con l'assoluzione di tutti gli imputati per insufficienza di prove: il 27 gennaio 1987 la Cassazione rese definitive le assoluzioni per strage[50], condannando soltanto alcuni esponenti dei servizi segreti italiani (il generale Gianadelio Maletti e il capitano Antonio Labruna) per aver depistato le indagini. Il contatto avviene in occasione di un incontro a tre, del 1967, tra lui, il Giannettini e un agente del controspionaggio rumeno. Altre se ne annunciano, come il primo, 1.104 pagine, di quattro volumi di pura documentazione, âsolo i fattiâ, di Massimo Pisa, âLo Stato della strage. Una nuova istruttoria, aperta a Catanzaro, portò a processo i neofascisti Stefano Delle Chiaie e Massimiliano Fachini, accusati di essere rispettivamente l'organizzatore e l'esecutore della strage: il 20 febbraio 1989 entrambi gli imputati furono assolti per non aver commesso il fatto (l'accusa aveva chiesto l'ergastolo per Delle Chiaie e l'assoluzione per insufficienza di prove per Fachini)[51]. Gli esecutori materiali sono ignoti. Le indagini si sono susseguite nel corso degli anni, con imputazioni a carico di vari esponenti anarchici e neofascisti; tuttavia alla fine tutti gli accusati sono stati sempre assolti in sede giudiziaria (peraltro alcuni sono stati condannati per altre stragi, e altri hanno usufruito della prescrizione, evitando la pena)[19]. Il 5 luglio 1991, al termine del processo d'appello, fu confermata l'assoluzione di Delle Chiaie[50]. Mettiamola così: in quei giorni, io sentii fare discorsi gravi, che ho compreso solo dopo aver letto gli atti di piazza FontanaBIONDANI: Ricapitolando: lei non ha incastrato Valpreda, ma ha saputo comunque i retroscena della strage.S. Per Leonardo Marino, ex militante del gruppo diventato collaboratore di giustizia, il reato fu dichiarato prescritto. Originariamente l'indagine comprendeva anche un'intervista a Liliano Paolucci (colui che aveva raccolto la testimonianza di Cornelio Rolandi e l'aveva convinto a parlare ai carabinieri) e delle interviste di alcuni membri del circolo anarchico Ponte della Ghisolfa. Il generale Saverio Malizia, consulente giuridico del ministro della Difesa Mario Tanassi, fu arrestato in aula al processo di Catanzaro per falsa testimonianza durante la deposizione. Il giudice Gerardo D'Ambrosio, il cui intervento nell'istruttoria era stato chiesto a gran voce da chi temeva che la verità fosse inquinata[83], scrisse: «L'istruttoria lascia tranquillamente ritenere che il commissario Calabresi non era nel suo ufficio al momento della morte di Pinelli». Da Portella della Ginestra a Piazza Fontana. La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano presso la Banca Nazionale dell'Agricoltura e che causò 17 morti e 88 feriti. Valpreda ha fatto viaggi in Francia, Inghilterra, Germania occidentale. Nino Sottosanti era di destra?ALLEGRA. Quando possiamo dire che una strage è âdi Statoâ? Sinistra e destra: estremismi, lotta armata e menzogne di Stato dal Sessantotto a oggi, Milano, Sperling & Kupfer, 2009, ISBN 978-88-200-4580-7. Sulla strage anche le Brigate Rosse (BR) svolgeranno una loro inchiesta, che venne rinvenuta il 15 ottobre 1974 in un loro covo a Robbiano, fraz. Al capitano dei ROS dei Carabinieri Massimo Giraudo, che negli anni novanta indagava sui collegamenti tra l'estrema destra e la strage, Sottosanti riferirà di aver visto, il giorno precedente quello della strage, un esponente del gruppo Freda intento a controllare la casa di Corradini e Vincileone, due anarchici poi inquisiti dalla polizia nelle indagini sull'atto terroristico[45]. Era un testo secco, una cinquantina di pagine, animate dalla passione civile e dai ricordi personali. Ha inizio la str... Milano, 12 dicembre 1969, alle ore 16.37 scoppia una bomba che uccide 17 persone e ne ferisce 88. Parlamento Italiano, XIII Legislatura, On. L'indagine delle BR è stata ricostruita grazie alle relazioni stilate dai carabinieri, a vario materiale ritrovato e alle testimonianze di un brigatista pentito. Assume sempre la responsabilità del suo gesto. Il processo iniziò a Roma il 23 febbraio 1972; dopo essere stato trasferito a Milano per incompetenza territoriale fu spostato a Catanzaro[47] per motivi di ordine pubblico e legittimo sospetto. Dopo la partecipazione ai funerali insieme con trecentomila persone in piazza Duomo[30], il presidente del consiglio Mariano Rumor, la sera di lunedì 15 dicembre, ebbe un incontro in casa sua a Milano con i segretari della coalizione di governo che si era frantumata qualche mese prima; successivamente, ebbe luogo la riunione della Direzione del partito di maggioranza relativa del 19 dicembre, per la quale in una nota preparatoria il Presidente del consiglio formulò la seguente presa di posizione: «Il problema, dunque, non è quello di formare un Governo quasi di salute pubblica. Le indagini vennero orientate inizialmente nei confronti di tutti i gruppi in cui potevano esserci possibili estremisti; furono fermate per accertamenti circa 80 persone[33], in particolare alcuni anarchici del Circolo anarchico 22 marzo di Roma (tra i quali figurava Pietro Valpreda) e del Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa di Milano (tra i quali figurava Giuseppe Pinelli). La morte di Armando Calzolari. Nel memoriale Moro il presidente democristiano avrebbe indicato come probabili responsabili della strage, così come in generale della strategia della tensione, rami deviati del SID in cui si erano insediati negli anni diversi esponenti legati alla destra, con possibili influenze dall'estero, mentre gli esecutori materiali erano da ricercarsi nella pista nera[14][100]. È giorno di mercato. L'esplosione avvenne alle 16:37, quando nel grande salone dal tetto a cupola scoppiò un ordigno contenente 7 chili di tritolo, uccidendo 17 persone delle quali 13 sul colpo[27], e ferendone altre 87[28]; la diciassettesima vittima morì un anno dopo per problemi di salute legati all'esplosione[29]. Per tanti aspetti si può parlare d'una storia della Repubblica prima e dopo piazza Fontana[12]. Quando possiamo dire che una strage è âdi Statoâ? Aveva raccontato la sua militanza e la propria vita di donna, Ha appena pubblicato una sontuosa antologia di quarantun anni di Bobo. Secondo quanto dichiarato da Antonino Allegra, ai tempi responsabile dell'ufficio politico della questura, alla Commissione Stragi, gli arresti erano stati particolarmente numerosi e avevano interessato anche esponenti della destra estrema, con lo scopo di evitare che nei giorni seguenti questi individui, ritenuti a rischio, potessero dare vita a manifestazioni o altre azioni pericolose per l'ordine pubblico[33]. 1969: i precedenti, le bombe, il contesto italiano e internazionale” (Biblioteca Clueb), in uscita giovedì prossimo. Le uniche accuse, poi completamente smentite, nate senza alcun supporto probatorio[81], furono la rivelazione di segreto d'ufficio e l'aver anticipato, in un colloquio privato, la sua convinzione già determinata sulla sentenza che il presidente Biotti avrebbe fornito in confidenza all'avvocato Michele Lener, fatto sempre negato dal giudice. Il 12 marzo 2004 furono cancellati i tre ergastoli (e ridotta la condanna di Tringali da tre anni a uno)[56] e il 3 maggio 2005 la Cassazione ha confermato la sentenza (dichiarando prescritto il reato di Tringali)[57]. Gli interrogatori dei testimoni riguardo alla morte di Pinelli presentarono alcune discrepanze che spinsero la Procura della Repubblica a riaprire il caso, inviando un «avviso di reato» ai testimoni e al commissario Calabresi[69]. Il 20 giugno 1974, l'allora Ministro della Difesa Giulio Andreotti, in un'intervista a Il Mondo, indicò Giannettini quale collaboratore del SID[98], sostenendo che era stato uno sbaglio non rivelare durante le indagini dei mesi precedenti l'appartenenza dello stesso ai servizi segreti. naturalmente non vuol dire che anche italiani non possano essere implicati.». Strage di stato? Rispondono: Rauti, Pisanò, Sella, Mutti, Murelli, Battarra, Tarchi, Veneziani, de Turris, Morganti, Cardini, Invernizzi, A onor del vero. Il 16 dicembre venne arrestato anche un altro anarchico, Pietro Valpreda, indicato dal tassista Cornelio Rolandi come l'uomo che nel pomeriggio del 12 dicembre era sceso dal suo taxi in piazza Fontana, recando con sé una grossa valigia. Il SID, interpellato nuovamente e incalzato dagli eventi, il 12 luglio 1973, dichiarerà per voce del generale Vito Miceli «notizie da considerarsi segreto militare» e «non possono essere rese note»[97]. Considerata «la madre di tutte le stragi»[7][8][9], il «primo e più dirompente atto terroristico dal dopoguerra»[10], «il momento più incandescente della strategia della tensione»[7] e da alcuni ritenuto l'inizio del periodo passato alla storia in Italia come anni di piombo[11]. Valpreda, ballerino in una compagnia di avanspettacolo, a differenza di Pinelli che era un militante non violento, non si limitava a teorizzare: era un fautore dell'azione. A 80 anni suonati e disegnati invece di tirare i remi in barca mette ancora sé per l’alto mare aperto. A seguito della tragica morte di Pinelli, il commissario Luigi Calabresi, incaricato delle indagini, sebbene secondo l'inchiesta non fosse presente nella stanza dove era interrogato Pinelli al momento della sua caduta dalla finestra, sarà oggetto di una dura campagna di stampa, petizioni e minacce da parte di gruppi di estrema sinistra e di fiancheggiatori, che ebbero il risultato di isolarlo e renderlo vulnerabile. Una seconda bomba fu rinvenuta inesplosa nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala. Il presidente del collegio giudicante del tribunale di Milano Carlo Biotti, che avrebbe dovuto pronunciarsi sul procedimento per diffamazione promosso da Calabresi nei confronti di Lotta Continua chiese la riesumazione del corpo di Pinelli[66][67][68]. Di questa condizione è al corrente il governo, almeno nei ministri più influenti o competenti. L'inchiesta delle BR ebbe una rinnovata notorietà durante i lavori della Commissione Stragi. Una terza bomba esplose a Roma alle 16:55 nel passaggio sotterraneo che collegava l'entrata di via Veneto della Banca Nazionale del Lavoro con quella di via di San Basilio; altre due esplosero a Roma tra le 17:20 e le 17:30, una davanti all'Altare della Patria e l'altra all'ingresso del Museo centrale del Risorgimento, in piazza Venezia. Antonio Sottosanti è morto nel luglio 2004[92]. Castelvecchi) al titolo, “Portella della Ginestra. I nomi vengono fatti circolare.». Quindi lo chiamavano «Nino il fascista». Allora era di moda.ALLEGRA. Due anni dopo, il 20 marzo 1981 sempre a Catanzaro, Giannettini fu assolto per insufficienza di prove (ne fu ordinata la scarcerazione) e la Corte di Cassazione, il 10 giugno 1982, rese definitiva la sentenza[99]. Il presidente del Tribunale di Milano, Carlo Biotti, dopo mesi di sue personali indagini, sopralluoghi giudiziari e interrogatori, troncò la sfilata dei testimoni a volte caduti in contraddizione, e mise fine alle deposizioni[67], ordinò la riesumazione della salma di Pinelli e la relativa autopsia[75], continuando con forza sulla sua decisione fino a rinunciare al proprio stipendio e ad ogni suo potenziale interesse personale[76], poco dopo fu prima ricusato (la ricusazione fu accolta il 27 maggio 1971)[77], poi sospeso da ogni funzione, e infine accusato di verbale rivelazione di segreti d'ufficio (sostenendo che aveva già comunicato ad altri la sua convinzione di giudizio), prima con un procedimento disciplinare e poi con un processo penale. Alcuni riescono bene, altri falliscono completamente, oppure svolgono solo in parte il loro sporco lavoro. Aldo Moro avrebbe poi ricordato che il suo ritorno da una visita di Stato a Parigi, il giorno della strage, fu “non privo di apprensione”[32]. Sul punto, in realtà, c'è scarsa chiarezza. Da allora ricerca e informazione sul 12 dicembre e sulla morte di Pinelli hanno accumulato risultati enormi, testimoniati da una mole di pubblicazioni di qualità uscite appunto nel cinquantenario. Francia sotto attacco: strage nella cattedrale di Nizza, 3 morti. I feriti a Roma furono in tutto 16[13]. Colpevoli subito. La confessione di Evelino Loi. Quindi, quell'infame attentato, evidentemente, non era di marca anarchica o anche se era di marca anarchica veniva da qualcuno che usurpava la qualifica di anarchico, ma non apparteneva certamente alla vera categoria, che io ho conosciuto ben diversa e che credo sia ancora ben diversa...»[34]. Ma verità ancora da perseguire”, «Il 12 dicembre del 1969 cade di venerdì. Strage di stato”, l’autore aveva aggiunto un punto interrogativo. La vicenda è oggetto di controverse interpretazioni; una delle ipotesi sostiene che, una volta abbandonata la pista anarchica, il sospetto che gli attentati fossero opera dei neofascisti fu usato per dare credito alle teorie della «strategia della tensione» (un disegno dell'estrema destra per creare instabilità nelle istituzioni e terrorizzare i cittadini), e della «strage di Stato», ordinata da settori del mondo politico (dai servizi segreti e da collusioni tra mondo dell'economia e criminalità) per diffondere il panico e giustificare misure d'emergenza, in modo da garantire il potere ai settori più reazionari della politica[20][21]. Tale documento reca la sigla KSD/VI M ed il numero progressivo 0281. :Lei non ha capito: la mia verità non è un sentito dire. Successivamente questo materiale scomparve e venne forse parzialmente distrutto nel 1992. Questa è la storia di una strage di Stato che fa 91 morti all'anno e 648 ricoveri tutti per la stessa causa. Dopo la seconda guerra mondiale aveva lavorato in diversi Paesi europei[87], per poi arruolarsi nella Legione straniera francese (con lo pseudonimo di «Alfredo Solanti»[88], per sua ammissione nel reparto informativo della stessa)[45]. La Cassazione, assolvendo i tre imputati, ha tuttavia affermato che la strage di piazza Fontana fu realizzata dalla cellula eversiva di Ordine Nuovo capitanata da Franco Freda e Giovanni Ventura, non più processabili in quanto assolti con sentenza definitiva nel 1987[22]. Gli altri istituti di credito hanno chiuso alle 16,30; qui gli sportelli restano aperti più a lungo». I profeti del 12 dicembre. Le Brigate Rosse mantennero segreti i risultati della loro inchiesta, per motivi di opportunità politica. decise di condannare Valpreda immediatamente e scriverà in quei giorni di lui: «Non aveva alcuna ideologia, non leggeva, ce l'aveva con tutto e con tutti, odiava i partiti politici come tali ed era strettamente legato ad un movimento, quello denominato 22 marzo di ispirazione nazista e fascista [...] qualunquista, violento, detestava le istituzioni democratiche.», «Oggi i giornali pubblicano le deposizioni degli imputati: Valpreda e i giovani del Circolo "22 Marzo".
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