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giovanni paolo ii mistico
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Beatification of Pope John Paul II (Youtube official Vatican page) Ed è così che Giovanni Paolo II, quasi con tono di “rimprovero” e di timore, si esprimeva nella sua visita a Lorenzago, 11 luglio 1996: “L’uomo contemporaneo, quando si lascia affascinare da falsi miti, perde di vista le ricchezze e le speranze di vita racchiuse nel creato, … In termini di geopolitica wojtyliana, una corrente non solo cieca ma perfettamente inutile. Alla fine del colloquio chiese se doveva portare un messaggio al Santo Padre da parte della Madonna. Fino a Paolo VI, la Chiesa accettava di fatto la cortina di ferro, la Tordesillas dell’evo moderno. Si comprende meglio sotto questa luce lo scambio di opinioni fra Wojtyła e il presidente americano George Bush il 16 gennaio 1991, quando stavano per scattare i bombardamenti su Baghdad; Giovanni Paolo II pregava ancora per la pace ma «sperava che, in caso di guerra, l’alleanza da lui (Bush) guidata vincesse e ci fossero poche perdite» (G. Weigel, cit., p. 775). Ci sono nel mondo 2 miliardi di cristiani, di cui 1 miliardo di cattolici romani, su una popolazione totale di 6 miliardi. A loro si aggiungeranno durante il recente sinodo europeo altre figure altamente simboliche: le sante Brigida di Svezia (1303-1373), Caterina da Siena (1347-1380) e Edith Stein (1891-1942). Certo il papa è aiutato a sbagliare dalla lobby croata in Vaticano e dal suo «ministro degli Esteri» Jean-Louis Tauran, il quale nell’agosto 1991, di ritorno da una missione in Jugoslavia, gli riferisce così: «Santo Padre, la Jugoslavia non esiste più. Qui il papa commette, dal suo punto di vista ecumenico, un grave errore, che lui stesso implicitamente riconoscerà in seguito. © Copyright GEDI Gruppo Editoriale S.p.A., Via Ernesto Lugaro n. 15 – 10126 Torino | Partita IVA: 00906801006 -, PERCHÉ IL PAPA NON HA CONVINTO LA SUA POLONIA, Massacro di Katyń, Libano, Giovanni Paolo II in Sinagoga: gli anniversari geopolitici del 13 aprile, La Francia contro Big Tech, il triangolo Usa-Israele-Iran e altre notizie interessanti, Concistoro in salsa orientale. Essa ci ricorda costantemente il primato di Cristo e, in rapporto a lui, il primato della vita interiore e della santità. Oggi ricorre il nono anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo II. "Mesmo que você não seja religioso, este local com certeza é a prova de que..." Plaza in Assisi, Umbria Giacché il nazional-cattolicesimo polacco, profondamente russofobo, è per definizione antiecumenico. Egli ragiona sul lunghissimo periodo, dove «destre» e «sinistre» scadono a epifenomeni. Il resto è eresia da sradicare. A Olbia 283 positivi: il Mater è pieno, 30 pazienti al Giovanni Paolo II - L'Unione Sarda.it. Dal punto di vista della Santa Sede si può perfino considerare questo fenomeno come troppo lento, tardivo. Visibile, potente, ma sempre minoranza. Per l’influente politologo di Harvard i conflitti attuali tendono ad opporre popoli appartenenti a culture differenti. Giovanni Paolo II mi ha sempre ricordato due ideali di uomini tratteggiati da due pensatori moderni: il superuomo di Nietzsche e il mistico dal cuore aperto di Bergson. Questo ha detto Vittorio Messori, editore del libro intervista di Giovanni Paolo II del 1994, a LaFedeQuotidiana.it (18 maggio): "Sicuramente lo era basti vedere come celebrava la Santa Messa". Se accettasse queste tesi – di cui deve comunque tenere conto – il papa rinuncerebbe in partenza alla sua Europa dall’Atlantico agli Urali. Verso il 2005, l’anno della morte di Giovanni Paolo II, l’originale fu finalmente ritrovato in una cassa da suor Eugenia Giussani, una religiosa della Famiglia di Maria che assistette sino all’ultimo monsignor Hnilica. 2. Come si concepisce questa nuova Jalta dello spirito, fondata sull’equazione cattolicesimo=cristianesimo=Europa? per ritrovare le onde perdute È il caso del suo stesso presidente, il belga Wilfried Martens: «I veri confini dell’insieme culturale europeo traversano l’Europa da San Pietroburgo a Zagabria. Al di là delle contingenze determinate dal paese di nascita del papa, il movimento di rapida internazionalizzazione della curia, peraltro av­viato già da Pio XII, appare irreversibile. Tra le tante qualità umane e soprannaturali aveva infatti anche quella di un’eccezionale sensibilità spirituale e mistica». Certo, Iddio ci chiede una reale collaborazione alla sua grazia, e dunque ci invita ad investire, nel nostro servizio alla causa del Regno, tutte le nostre risorse di intelligenza e di operatività. Istituto Comprensivo statale"Giovanni Paolo II", Dragoncello, Acilia, Roma. Ciò non impedì a Wojtyła di nominare nel 1979 alla segreteria di Stato il cardinale Agostino Casaroli, architetto della politica di distensione verso l’Est. «La mia spiritualità è un po’ geografica», ha spiegato: «Il papa deve avere una geografia universale». di Luigi Geninazzi, Avvenire 16.3.11. Non stupisce dunque, negli anni Ottanta, la sintonia fra il papa polacco e un crociato dell’anticomunismo come Ronald Reagan, l’inventore del fortunato slogan sull’«Impero del Male» (8 marzo 1983). Il segretario di Giovanni Paolo II, Stanislaw Dziwisz, oggi cardinale, ha scritto che quando pregava il Papa «dava l’impressione che stesse parlando con l’Invisibile». Istituto Tumori 'Giovanni Paolo II' Bari - IRCCS, Bari. Ha cambiato la storia salvando la Chiesa dalla crisi. Il fatto è che la sua scala geopolitica universale non gli permette di identificarsi con nessuno, nemmeno con l’Occidente triumphans. di Maria Caterina Muggianu E oltre a se stesso cita i cattolici William Casey, all’epoca direttore della Cia, e Vernon Walters, ambasciatore all’Onu, come pilastri di una «vittoriosa collaborazione» americo-vaticana, il cui referente papale negli Stati Uniti era Pio Laghi, nunzio apostolico a Washington. Da questa intimità con Dio si dipana tutto». «Mentre pregava - spiega don Jarek Cielecki, sacerdote polacco nato nella parrocchia di Niegowic, dove Wojtyla fu viceparroco dopo l’ordinazione - i suoi occhi sembravano guardare qualcosa, non erano vagamente persi nel vuoto com’è il nostro sguardo mentre preghiamo. dziwisz, "mistico del servizio", una vita per il concilio 11:00 giovanni paolo ii: card. Centrale nella geopolitica wojtyliana è il rifiuto della divisione del mondo. Otterrete la famosa teoria delle Tre Europe: l’Ovest cattolico sviluppato, il Sud-Est ortodosso e quindi arretrato, e il Centro, per definizione oscillante fra i due «modelli», ma che fatalmente (predestinazione geopolitica?) La differenza fondamentale è che il papa pensa l’Europa nel mondo, mentre costoro agognano un’Europa nell’Europa. A soffrirne sarebbero le comunità cattoliche locali e le prospettive di evangelizzazione in terre alquanto refrattarie. Sulla «guerra umanitaria» la Santa Sede è stata fredda. La sua condanna di Desert Storm derivava dal fatto che «nella sua seconda fase, quella è stata una guerra non tanto di difesa ma di tipo punitivo»; e soprattutto, stava diventando «una guerra di religione» (intervista alla Stampa, 2/11/1993). Anche in “vacanza” sui monti, da Papa, «continuava a essere un mistico e contemplativo», racconta alla Nuova Bussola monsignor Alberto Maria Careggio, organizzatore dei suoi soggiorni estivi in Valle d’Aosta. Tutta la geopolitica recente di Giovanni Paolo II si spiega con la necessità di smarcarsi dall’America. Fin dal 31 dicembre 1980 Wojtyła aveva provveduto a proclamare i santi Cirillo (827-869) e Metodio (825-885), primi evangelizzatori degli slavi, «compatroni d’Europa» accanto al fondatore del monachesimo occidentale, San Benedetto (480547). Lo ha ricordato il cardinale Stanislaw Dziwisz, nell’omelia della Messa celebrata oggi nella basilica di San Pietro in occasione del primo anniversario della canonizzazione di san Giovanni Paolo II. Questa visione non è affatto unanime nel cattolicesimo europeo. Mentre Benedetto XVI, l’anno scorso, in occasione del terzo anniversario della morte di Wojtyla, nel corso dell’omelia disse che il predecessore «nutriva una fede straordinaria in Cristo risorto e con lui intratteneva una conversazione intima, singolare e ininterrotta. Ma entrambe le correnti accettavano tacitamente la premessa della spartizione del mondo. Si vis bellum, para pacem. Michele Raviart - Città del Vaticano. Resta che dieci anni di crisi e di guerre jugoslave hanno segnato più di un momento di attrito fra l’approccio americano, peraltro assai variabile, e quello vaticano. Con questa insistenza sulla purezza della fede, Giovanni della Croce non vuol negare che la conoscenza di Dio si possa raggiungere gradualmente partendo dalle creature, come insegna il libro della Sapienza e ripete san Paolo nella Lettera ai Romani (cf. Un mistico”: ecco il commosso ricordo sul santo Papa polacco Giovanni Paolo II di padre Salvatore Perrella, già Preside del Marianun ed uno dei mariologi maggiormente accreditati. Giovanni Paolo II è un mistico della Verità, un missionario dell’evangelizzazione. Giovanni Paolo II, pastore e poeta Il Movimento Ecclesiale Carmelitano organizza per il giorno 25 gennaio alle 20.45, presso la Scuola Madonna della Neve di Adro l’incontro: ”Giovanni Paolo II: Poeta – Pastore – Mistico” Ma non sempre né dappertutto. Mentre un altro prelato, in colloquio, ebbe a dire: «Sappiamo bene che la Madonna parla al Papa anche se lui non va a dirlo in giro... Lui obbedisce solo alla Madonna, fa solo quello che gli dice lei». Ora la Polonia torna ad essere un paese normale. La volontà di non chiudere la porta in faccia agli ortodossi ha sicuramente pesato. Non l’ha condannata, ma non l’ha nemmeno appoggiata. Città del Vaticano – Alle 21,37 di 15 anni fa il cuore generoso di Karol Wojtyla smetteva di battere. Modeste proposte Il rapporto fra romano pontefice e presidente americano non è più quello degli anni Ottanta, né Clinton può essere ostentato come modello etico per conquistare chi non crede. «Parlava» con Gesù e la Madonna. La condanna della guerra all’Iraq espressa da Giovanni Paolo II con accenti molto forti ha suscitato reazioni diverse nel suo paese di origine. L’immagine della Prima Roma negli ambienti ortodossi resta quella di un potenziale invasore, anche per i segnali offensivi lanciati dalla diplomazia vaticana (talvolta contro la volontà papale), quando non dallo stesso Wojtyła – è il caso della beatificazione del cardinale croato Alojzije Stepinac (1898-1960), non un campione del dialogo con l’ortodossia. Con notevole abilità tattica, il papa si serviva dei canali di dialogo aperti dalla diplomazia vaticana in una delle sue fasi migliori come mezzo di penetrazione in partibus infidelium, mentre Casaroli sembrava vedervi un fine perché come quasi tutti non credeva nel crollo ravvicinato dell’impero sovietico. Il liberismo e il consumismo sono per la Chiesa avversari persino più pericolosi del marxismo, perché più sottilmente antireligiosi. Egli ragiona sul lunghissimo periodo, dove «destre» e «sinistre» scadono a epifenomeni. La Chiesa locale spaccata sull’obbedienza a Bergoglio e insidiata dalla demografia. Così il papa filosofo ha rovesciato il verdetto di Marx sul capitalismo. dziwisz, canonizzazione "dono" per la chiesa, "non viviamo di ricordi" In termini di geopolitica americana, significava schierarsi per il roll back contro il containment. Avvenimenti e personaggi che hanno fatto la storia il 13 aprile. Giovanni Paolo II, 15 anni fa la morte del Papa gigante che difese l'Europa con tutte le sue forze. GIOVANNI PAOLO II: Nove anni fa moriva "un mistico missionario, un profeta di pace". Quando stava nella cappella lo si sentiva parlare, come si parla con un’altra persona». La stanno ancora cercando. Suor Lucia rispose: «No, no, ci penserà la Madonna stessa...». Egli ragiona sul lunghissimo periodo, dove «destre» e «sinistre» scadono a epifenomeni. Giovanni Paolo II è un mistico della Verità, un missionario dell’evangelizzazione. Forse anche per questo il prossimo papa potrebbe essere latinoamericano. giovanni paolo ii: card. L’avanzamento delle frontiere cattoliche verso terre lontane dal centro romano sembra destinato ad accentuare il relativo declino degli italiani nel collegio cardinalizio e nelle burocrazie vaticane. ‘Giovannipaolizzare’, neologismo peggiorativo. Chi si sbaglia sull’Europa si sbaglia sul mondo. Il porporato, immobilizzato dall’ottobre 1978 sulla sedia a rotelle in seguito a un ictus, ha rivelato a Socci che don Wojtyla con l’ordinazione sacerdotale, il 1° novembre 1946, ricevette la «preghiera infusa». A Zagabria ho avuto l’impressione di trovarmi a Vienna, mentre a Belgrado mi sembrava di essere a Istanbul». Giovanni Paolo II mistico e politico ... profetico alla vigilia del conclave dell’ottobre 1978. Per il mondo intero non esiste ormai che una superpotenza/monopotenza: gli Stati Uniti. San Giovanni Paolo II, mistico. Aveva intrattenuto un rapporto mistico con Padre Pio, dopo quell’unico incontro avvenuto a San Giovanni Rotondo nella Pasqua del 1948, che Wojtyla definirà «primo» e «più importante incontro», nonostante non si sia mai più recato dal frate stimmatizzato prima della sua morte avvenuta nel 1968: un particolare che secondo Socci lascia intravedere la possibilità di altri «incontri» tra i due, ma di tipo mistico[…]. Giovanni Paolo II Mistico «Mentre pregava - spiega don Jarek Cielecki, sacerdote polacco nato nella parrocchia di Niegowic, dove Wojtyla fu viceparroco dopo l’ordinazione - i suoi occhi sembravano guardare qualcosa, non erano vagamente persi nel vuoto … Infine, il Kosovo. Per indagare il mistico Karol Wojtyla (cosa che fece magistralmente Antonio Socci nel suo ben documentato “I segreti di Karol Wojtyla”, edito da Rizzoli nel 2008) monsignor Longhi ha raccontato quanto gli confidò Andrzej Deskur, cardinale polacco che di Giovanni Paolo II è stato compagno di seminario, quello clandestino di Cracovia. E qualcuno l’ha rifiutata. C'è una tentazione che da sempre insidia ogni cammino spirituale e la stessa azione pastorale: quella di pensare che i risultati dipendano dalla nostra capacità di fare e di programmare. Il papa non si arrese mai alla prima «fine della storia», cioè alla spartizione del mondo in un blocco comunista e uno capitalista. A dirlo alla Nuova Bussola è monsignor Alberto Maria Careggio, Un giorno - scrive Socci - il cardinale Deskur andò in Portogallo e visitò suor Lucia di Fatima. aperte e chiuse, chiuse e aperte - si staglia al centro del suo pontificato, così ricco di numeri da record. La scomparsa di Giovanni Paolo II ha prodotto nei polacchi un profondo senso di orfananza, quasi avessero perso insieme il padre e la madre. Per i primati ortodossi di Mosca, Belgrado e Atene la parola d’ordine è una sola: respingere l’invasione cattolica. Il disegno ecumenico del papa verso le Chiese orientali sembra peraltro in stallo. La Chiesa sembra voler battezzare la nascita di due «repubbliche cattoliche». In parole povere, il papa non intendeva benedire una crociata antislamica. Ma dopo il crollo dell’Urss, mentre molti cedevano al trionfalismo, Wojtyła proseguiva instancabile nella sua vera missione: la cristianizzazione del mondo. Il cappello cardinalizio sul mega patto Rcep, La conquista di Goa, la nascita di Pinochet, la morte di Fidel Castro: gli anniversari geopolitici del 25 novembre, Solimano il Magnifico, Concilio di Trento, Francisco Franco: gli anniversari geopolitici del 4 dicembre, La Nato degli anni Venti, Moldova e Cipro contro la Russia e altre notizie interessanti, L’accordo sull’Irlanda del Nord e altre notizie interessanti, Impero russo, Texas, Germania Ovest nella Nato, Giovanni Paolo II: gli anniversari geopolitici del 22 ottobre, La Lunga Marcia, Giovanni Paolo II, il nobel a Kissinger: gli anniversari geopolitici del 16 ottobre, La Cina studia la Luna per dominare lo Spazio, Un secolo dopo, è lo stesso Medio Oriente, NOI CONTRO I PETROPIRATI DEL GOLFO DI GUINEA. La preghiera ci fa vivere appunto in questa verità. 4. In quella scelta si esprimeva, ante litteram, il rifiuto della teologia huntingtoniana dello «scontro di civiltà». Ciò non gli impedisce di coltivare una sua peculiare geopolitica, basata sulla più piccola scala possibile, quella planetaria. I pentecostali seducono il nazionalismo polacco con l’idea che la religione conferisca al paese una missione salvifica. Proclamare San Giovanni Paolo II dottore della Chiesa e patrono d’Europa. Il nuovo numero di Limes. Il paneuropeismo wojtyliano non convince nemmeno importanti settori del Partito popolare europeo. Wojtyła va al sodo. Il trampolino geopolitico per evangelizzare le terre di frontiera è l’Europa. 413 likes. 3. cadrà dalla parte giusta. Ma diversamente dai solipsisti di Varsavia o di Budapest, il papa non crede che gli ortodossi siano comunisti travestiti. Pur essendo un patriota polacco, il papa sa bene la differenza fra il vescovo di Roma e l’arcivescovo di Cracovia. Un’ironia della storia per il papato dell’evangelizzazione senza frontiere. (…) Ciò che si costituisce oggi in Europa – almeno in un primo tempo – è questo insieme secolare della cristianità» (discorso del 19 luglio 1991, in W. Martens, L’Une et l’autre Europe, p. 22). Questa linea di divisione socio- culturale costituisce senza dubbio la vera frontiera d’Europa, oggi come ieri. Ma è dal cardinale Andrej Deskur, amico e compagno di seminario del Papa, che arrivano le conferme più importanti: «Lui viveva pregando. Ma guai a dimenticare che « senza Cristo non possiamo far nulla » (cfr Gv 15,5). Malgrado gli sforzi del papa, la Chiesa cattolica continua ad essere percepita come occidentale. L’editoriale di Limes 1/2000 L’impero del papa. Proviamo a tracciare su una carta la Linea Martens, congiungendone con un righello i due estremi. Lo ricaviamo da un eccellente libro del bravo e noto sacerdote della diocesi di Salerno- Campagna, don Marcello Stanzione qualificato studioso di angelologia e demonologia. Prendiamo il caso jugoslavo. Per Giovanni Paolo II non esiste un Muro (spirituale) di Varsavia. L’errore che Wojtyła non vuole commettere è di accettare qualsivoglia forma di spartizione – geopolitica, economica, ma soprattutto culturale e religiosa – del nostro continente. che nelle società postcomuniste, passate attraverso la prova dell’ateocrazia, esista un serbatoio di fede più matura che non nel nostro mondo consumistico. I due obiettivi possono rivelarsi contraddittori. Appoggiando la secessione unilaterale di Slovenia e Croazia, dunque la disgregazione selvaggia della Jugoslavia, la Santa Sede si isola non solo da Washington ma dalla quasi totalità degli Stati. Vai all'indice generale See 14 photos and 4 tips from 187 visitors to Piazza Giovanni Paolo II. E poi mi hanno riferito che quando succedeva qualcosa, lui andava davanti all’altare o davanti al quadro dell’Assunta e parlava... Proprio come se stesse parlando con una persona presente che aveva di fronte». STUDIO E VITA La personalità e il pontificato di Giovanni Paolo II sono stati studiati da molte angolazioni e di essi sono stati date molte definizioni. Nella stessa celebrazione del Giubileo il papa insiste sulla fedeltà ai «due polmoni» del cristianesimo, quello occidentale e quello orientale. 1. Giovanni Paolo II Misitico «Mentre pregava - spiega don Jarek Cielecki, sacerdote polacco nato nella parrocchia di Niegowic, dove Wojtyla fu viceparroco dopo l’ordinazione - i suoi occhi sembravano guardare qualcosa, non erano vagamente persi nel vuoto … E che a questo pozzo la Chiesa di Roma possa attingere per arginare il lassismo delle società troppo secolari. Forte della sua esperienza polacca e convinto del primato della cultura (della sovrastruttura) sull’economia e sulla politica, il papa aveva capito che il comunismo era molto più debole di quanto sembrasse. Qualcuno pronostica un grigio avvenire per gli alti prelati polacchi una volta scomparso l’attuale pontefice. Ecco emergere frizioni, incomprensioni e talvolta scontri fra gli unici due centri geopolitici che pensano il mondo, il Vaticano e Washington. Il Papa “della parola contro la spada” nella biografia monumentale dello storico Andrea Riccardi . Cominciando con la guerra del Golfo. Per alcuni questo papa è di destra, è il vincitore della crociata contro l’«Impero del Male» che ha segnato il trionfo dell’Occidente capitalista. IL CENTENARIO/INTERVISTA «Vi racconto san Giovanni Paolo II, il mistico e profeta» Il 18 maggio di cento anni fa nasceva a Wadowice, in Polonia, Karol Wojtyla. L’esatto contrario dell’incontro fra religioni e civiltà che la Chiesa predica fin dai tempi dell’ Ecclesiam Suam. Ma la storia ci ricorda che spesso papi e cardinali italiani hanno saputo interpretare la loro missione in senso universale, costruendo nel tempo la koiné che ha tenuto insieme la Chiesa nelle prove più difficili. Se vuole convertire il mondo, la Chiesa cattolica non può essere percepita come occidentale. Globalmente, i fedeli di Roma sono minoranza. Una parte del mondo cattolico ha tentato di interpretarla in modo riduttivo. Nell’Europa del dopo-Ottantanove le geopolitiche americana e vaticana restano più vicine. Una nuova cortina di ferro, stavolta non da Stettino a Trieste, ma da San Pietroburgo a Zagabria. Basta riunire un agguerrito brain trust epistemologico. Rm 1, 18-21; cf. Tale cooperazione riguardava in primo luogo lo scambio di informazioni di intelligence», rivela oggi William P. Clark, il più influente consigliere dell’ex presidente americano, intervistato dal Catholic World Report (novembre 1999, p. 55). Il potere sovietico era condannato al crollo perché l’antropologia marxista scaturiva dalla negazione dell’anelito trascendentale che è nell’uomo. Così racconta Giovanni Paolo II al suo più consentaneo biografo, il sociologo americano George Weigel (Testimone della speranza, p. 11). Giovanni Paolo II "certamente un mistico" Si vedeva che Giovanni Paolo II (+2005) era un "mistico" da come presiedeva l'Eucarestia. Il Mistico Giovanni Paolo II. Giacché si tratta di «dare nuovamente un volto cristiano alla vecchia Europa», dunque di «europeizzare l’intera area continentale», compito da non confondere con «una amplificazione verso Oriente», cioè con la conversione dell’ortodossia alla Verità romana (pellegrinaggio in Austria, giugno 1998). L’illusione del rapporto speciale con gli Stati Uniti. San Giovanni Paolo II, del quale ricordiamo i cento anni dalla nascita nella sua Polonia, era molto devoto agli angeli. Quando questo principio non è rispettato, c'è da meravigliarsi se i progetti pastorali vanno incontro al fallimento e lasciano nell'animo un avvilente senso di frustrazione? Quanto alla «ultradestra» vaticana, essa derivava dal medesimo errore di prospettiva – la sopravvalutazione dell’Urss – l’opzione opposta, e quindi si adoperava a difendere una immaginaria Linea Maginot contro le infiltrazioni del comunismo in Occidente. Talvolta invece i loro omologhi di paesi non meno cattolici indulgono ad esibire le rispettive radici nazionali, tanto da essere percepiti in primo luogo come rappresentanti dei loro Stati di origine. Soprattutto non può permetterselo nelle terre di frontiera, a cominciare dall’Asia. Sicché oggi al di là del limes segnato dallo scisma del 1054 dominano i fautori di una geopolitica eguale e contraria al nazional-cattolicesimo. Conosce una sola vera Chiesa, la petrina. La missione del papa è di portare il Verbo in ogni angolo della terra. Con lui, che scritto un volume di 700 pagine sulla devozione mariana in Giovanni Paolo II, tracciamo un ritratto sul rapporto che aveva Giovanni Paolo II con Maria. Dell’eventuale ritrovamento verrà dato ampio conto su queste pagine.). (Per tentare di capire, e in ossequio alla proprietà transitiva, i direttori di Limes sono andati a Istanbul per scoprirvi Belgrado. Facciamo allora l'esperienza dei discepoli nell'episodio evangelico della pesca miracolosa: « Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla » (Lc 5,5). Purché non venga avvelenato, come teme il cardinale primate polacco, Józef Glemp, per il quale l’Occidente e l’Onu «cercano di indebolire i paesi dell’Est europeo in modo che essi, una volta entrati nella Comunità (Europea), non li possano minacciare con il loro potenziale spirituale» (agosto 1995, discorso per la Festa dell’Assunzione e per il 75° anniversario della vittoria sull’Armata Rossa). «Cercano di capirmi dal di fuori, ma io posso essere capito solo dal di dentro». «C’era una naturale convergenza di interessi, che spinse funzionari della Casa Bianca a collaborare con le loro controparti in Vaticano. È quanto richiede in una lettera rivolta a Papa Francesco a nome della conferenza episcopale della Polonia monsignor Stanisław Gądecki, arcivescovo di Poznan e presidente dei vescovi polacchi. Ciò non gli impedisce di coltivare una sua peculiare geopolitica, basata sulla più piccola scala possibile, quella planetaria. Testimoniando nei cinque continenti il primato dei diritti umani e della libertà di religione, il papa ne faceva strumenti della delegittimazione del fatiscente potere comunista, a cominciare dalla sua Polonia. Le gerarchie vaticane si dividevano tra fautori della Ostpolitik e occidentalisti irriducibili. Prendete ad esempio un filosofo paradossalmente magiaro, qualche premio letterario mitteleuropeo, aggiungete uno o due specialisti, preferibilmente francesi, di scienze politiche, e fate benedire il tutto da un vescovo sloveno. Di più. S. Giovanni della Croce, Cantico spirituale, 4, 1). Entrambe le interpretazioni non hanno senso. Pur essendo un ospedale no-Covid, il Giovanni Paolo II ospita stabilmente pazienti Covid che non riescono a trovare posto in altre strutture «Giovanni Paolo II dedicò il suo pontificato a introdurre nella vita della Chiesa gli insegnamenti del Concilio». Ciò non gli impedisce di coltivare una sua peculiare geopolitica, basata sulla più piccola scala possibile, quella planetaria. Il Vangelo non conosce latitudini o longitudini. Questa linea coincide in fortissima misura con la frattura storica dello scisma del 1054 tra le società formatesi nello stampo della cristianità d’Occidente e quelle marcate dalla tradizione ortodossa. Per lui la «menzogna» comunista si doveva e si poteva sconfiggere. Certo, il papa condivide con i nazional-cattolici la convinzione (l’illusione?)

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