Alcune notizie contenute in questo scritto sono state tratte da: Più tardi, i Magi iniziarono ad essere interpretati e raffigurati come le personificazioni delle tre parti del mondo allora conosciuto: Gaspare, quello più anziano, l'Europa, Baldassarre l'Asia e Melchiorre, raffigurato come un giovane uomo di colore, l'Africa. Tutti gli altri dettagli, aggiunti nel corso dei secoli a questa scena, non sono deducibili dal vangelo di Matteo. Forse il più significativo esempio di tale composizione absidale, giunto fino a noi, è costituito dall'affresco di Santa Maria di Tahull, conservato nel museo d'arte catalana a Barcellona9. Dietro Maria che presenta il bambino nudo ai re, c'è un seguito di due donne nimbate e di altre tre ancelle, alle cui spalle, dietro una siepe, si scorgono cinque pastori. Ma, probabilmente, già le alte tiare dei re parthi, coniate sulle monete, simili a quelle del mosaico dell'arco trionfale in Santa Maria Maggiore a Roma, e più tardi sugli affreschi di Sant'Angelo in Formis (XII sec. Storia, descrizione, analisi, commento e spiegazione dell'Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano, un dipinto del 1423 conservato agli Uffizi di Firenze. Per far capire che i Magi hanno viaggiato per molti giorni, si vedono sullo sfondo ancora i pastori con il loro gregge che guardano verso il cielo. La scena della Adorazione dei Magi, contrariamente a quanto altri pittori hanno fatto in precedenza, Leonardo la colloca all'aperto.Nel dipinto, in primo piano, compaiono: al centro, Madonna con Gesù Bambino raffigurata come un'immagine fissa, fulcro di un anfiteatro di gesti, movimenti e turbamenti, che contaminano tutta la scena. Maria, seduta in trono, prende in consegna il dono del re, mentre un angelo sul lato opposto è ritto in piedi insieme a san Giuseppe. Ed è stato un mercante fiorentino, di nome Portinari, che ha commissionato al famoso artista fiammingo Hugo van der Goes una tavola sul tema dell'adorazione dei re per offrire in tal modo un esempio di arte nordica. Dietro la sua testa si scorgono appena i lineamenti di un secondo uomo del seguito. La stella, di colore bianco nel cielo azzurro, è visibile in alto sopra le nuvole. Mettendo a confronto le opere pittoriche con il testo del vangelo di Matteo, ci si accorge che ci sono chiari riferimenti solo ai versetti lb, 9bc e l1ac: "Alcuni Magi giunsero da oriente (...); la stella... li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino (...); videro il bambino con Maria sua madre (...); e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra". Foto Scala, Firenze. Un affresco su uno spicchio della volta gotica nell'atrio, il "Vapenhuset", della Arentuna kyrka a Uppland in Svezia, 1450 ca., conosce ancora la stessa impostazione iconografica. Albrecht Altdorfer - Adorazione dei Magi. Il primo re, alla destra della Madonna, è "Melhior", con la barba bianca, rappresentato come il più vecchio dei tre; egli, con mani velate, offre il dono al bambino. La scena si sviluppa sullo sfondo di un paesaggio roccioso. Pubblicato il 3 dicembre 2019 13 dicembre 2019 Trapani “L’ADORAZIONE DEI MAGI NELL’ICONOGRAFIA SACRA”: MOSTRA ALL’ARCHIVO STORICO DIOCESANO. La stalla è ridotta ad una specie di baldacchino costruito con travi di legno. ma la rovina di un grande palazzo. Dallo studio di Heinrich Pfeifer, L'iconografia dell'infanzia di Gesù secondo Mt 2, in Theotokos, Anno IV . inginocchiato davanti a lui. Il giovane re imberbe, questa volta ultimo, secondo le regole della precedenza, porta la pisside con la mirra. A motivo di quest'ultimo versetto, a partire dall'arte medievale, si comincia a parlare dei Magi come di re e tali vengono rappresentati con i simboli esteriori della loro regalità7. Di dromedari parla un passo dell'Antico Testamento interpretato come profezia dell'adorazione dei Magi: "Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Madian e di Efa..." (Is 60,6). Il luogo in cui viene collocata la scena non è una stalla. ), presso Capua, vogliono ugualmente manifestare l'identità regale dei Magi. In altre catacombe romane, qualche volta troviamo la raffigurazione di due o quattro Magi; sugli affreschi delle chiese nelle caverne della Cappadocia - databili dal X al XIV secolo — vengono effigiati addirittura in numero di sei. Firenze, Galleria degli Uffizi Descrizione dell’Adorazione dei Magi di Sandro Botticelli L'umanizzazione dell'arte portata dal Gotico è l'esperienza del presepe introdotta nell'ambito dell'esperienza francescana fà sì che Giotto sia uno dei primi a rappresentare i Magi come noi li conosciamo (Figura 4). Il primo re, con la barba bianca, questa volta nel suo vaso non porta l'oro - che è il dono del secondo - ma i granellini scuri dell'incenso. Anche il mosaico sulla parete sinistra della navata principale di Santa Maria Maggiore a Roma è da interpretare come tipo veterotestamentario del l'adorazione dei Magi. La Madonna siede frontalmente sul trono ed angeli fanno la guardia. Essi portano i doni nei caratteristici vasi semirotondi dell'arte tardoantica, e le loro mani sono velate. L' Adorazione del Bambino di palazzo Medici è un'opera, tempera su tavola (129.5x118.5 cm) di Filippo Lippi, realizzata tra il 1458 e il 1460 e oggi conservata Gemäldegalerie di Berlino. Il dono presentato è un'opera di oreficeria a forma di ciborio. Artisti come Gentile da Fabriano, Fra Angelico, Filippo e Filippino Lippi, Domenico Ghirlandaio, Sandro Botticelli e Leonardo da Vinci hanno creato tali pale d'altare. Fastosi e ricchi nei materiali - spesso di stoffa originale - sono le vesti, i mantelli ed i turbanti che caratterizzano i re Magi, nell'insieme delle tante statuine di terracotta o di legno che compongono, sin dagli inizi del Seicento, i presepi barocchi. La fantasia di questo artista mostra la scena come fosse in un teatro all'aperto. Tutti i membri della santa Famiglia hanno dei nimbi d'oro; mentre i tre re non vengono ancora raffigurati con questo simbolo tipico delle persone sante. Ma molto più frequente è la composizione asimmetrica. Un altro fatto interessante è che nei passi biblici non si parla di grotta, e non si parla neanche di stalla, ma di una “casa”, segno che dal momento della nascita al momento dell’adorazione dei Magi erano intercorsi parecchi mesi, mesi durante i quali il fenomeno astronomico era rimasto ben visibile agli astrologi. Gli altri due re, che non hanno le mani velate ed aspettano il loro turno, stanno alla sinistra della grande mandorla con la Madonna ed il bambino. d.c. ma senza un vero accordo. Questo affresco, databile intorno al 1123, mostra le iscrizioni con i nomi dei tre Magi, che qui portano tutti la corona e nelle mani i doni non specificati, in vasi a forma di scodelle. Il bambino accarezza con la manina sinistra la guancia del primo re anziano e tocca con la destra i pezzi di oro offertigli da questi in un calice. Tutto l'assunto pp. I tre portano doni non specificati. Un altro testo, tratto dal libro dei Salmi, dice: "I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi" (71,10). Serie: particolari del trittico: Annunciazione ai lati, Adorazione dei Re Magi al centro. Archivio Storico Diocesano di Trapani, in collaborazione con il CIRCOLO FILATELICO E NUMISMATICO “NINO RINAUDO” di Trapani e la Cooperativa sociale KOINONIA, ospiterà dal 13 dicembre al 6 gennaio presso la sala studio dell’Archivio diocesano la mostra iconografica e filatelica “L’adorazione dei magi nell’iconografia sacra”. La stalla, molto diroccata, alberi senza foglie e una città lontana, sullo sfondo, formano le quinte. Il secondo re, di età matura, ha in mano un grande corno di avorio che fa da contenitore dell'incenso. Il fatto che Abramo abbia dato la decima al re-sacerdote Melchisedech viene interpretato come 'tipo' della donazione delle offerte da parte dei Magi a Gesù. 2018 Soggetto: Bartolomeo di Tommaso: Trittico Rospigliosi. Le prime raffigurazioni dell’Adorazione dei Magi le troviamo nelle catacombe cristiane di Roma e la più antica è quella proveniente dalla Cappella greca di S.Priscilla (II-III sec.) Il re più giovane è raffigurato come moro. 1996/1, "Il Bambino … Dettagli, come il bacio del piede del bambino o dell'angelo che prende in consegna il dono, sono certamente dovuti all'influsso del 'teatro sacro', che a quel tempo ha avuto un nuovo grande sviluppo con la presenza dei discepoli di san Francesco. Nella miniatura di Fulda i tre re scendono da sinistra a destra come da una collina, senza che questa venga rappresentata. 2019 Soggetto: Il foglietto rappresenta una tavola del XIII secolo raffigurante, al centro, la Madonna in trono con il Bambino e ai quattro lati, le storie di Maria (l’Annunciazione, la Natività di Gesù, l’Adorazione dei Magi e l’Assunzione della Vergine al Cielo). Lì quelle stesse aree della Francia in cui la rappresentazione dell’Adorazione dei Magi è più ricca di indicazioni gestuali e dove più evidente è la configurazione teatrica dell’azione, lì gli artisti non fanno altro che trasferire nelle diverse forme dell’iconografia espressioni mutuate dal gioco scenico sacro. I vestiti sono larghissimi e ricchi. Il primo bacia il piedino del bambino, il secondo bacia la terra, il terzo porta la pisside con mani velate. La storia di un dipinto non va mai sottovalutata in quanto è parte integrante del dipinto stesso. Adorazione dei Magi di Sandro Botticelli è un dipinto commissionato dal banchiere Gaspare di Zanobi del Lama per la sua cappella funeraria in Santa Croce a Firenze. Filippino Lippi - Adorazione dei MagiLe raffigurazioni dei tre re Magi con i doni diventano, dall'inizio del Quattrocento, sempre più frequenti: è un fatto da interpretare in rapporto a coloro che donano opere d'arte alle chiese. di Fausto Riva. Solo durante il Riascimento si evidenzia la maestà dei Magi, rappresentati con vesti sontuose e in genere accompagnati da un folto seguito di persone e animali. 253. Il dipinto proposto raffigura la scena dell’Adorazione dei Magi, tema prediletto nella pittura antica. l . Secondo Mt. Tutti e tre i Magi indossano vestiti di velluto e di seta, arricchiti da preziosi ornamenti. Il tema dell'adorazione dei Magi ben si prestava per una messa in scena sfarzosa e opulenta, che celebrasse la ricchezza del committente e la bravura dell'artista. Museo di Chantilly - Très riches heuresCon l'arte naturalistica del Rinascimento i rapporti tipologici tra Antico e Nuovo Testamento vengono sempre meno rappresentati. Dietro la sedia si scorge un residuo di colore che può essere considerato come ciò che è rimasto della stella. 131-150. La stella di Betlemme e l’adorazione dei Magi nell’iconografia cristiana. Per quanto riguarda la commissione dell’Adorazione dei Magi potremmo iniziare a parlare dei monaci di San Donato che scelsero Leonardo appunto per la realizzazione di questo dipinto. 8 Ibid., 113, fig. Nella cattedrale di questa città sono conservate le reliquie dei tre santi Magi, dopo la loro traslazione, dalla città di Milano, nel capoluogo della Renania, avvenuta nel 1164. Iconografia dell'adorazione dei Magi Dallo studio di Heinrich Pfeifer, L'iconografia dell'infanzia di Gesù secondo Mt 2 , in Theotokos , Anno IV . Foglietto: il dipinto nella sua interezza. È questo il vertice, il punto culminante della rappresentazione religiosa, creata dai Gesuiti, ed utilizzata soprattutto da loro in quest'epoca. La differenziazione delle tre età, dove il più giovane è tra i due adulti, si trova già nei mosaici di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna. Perciò le rappresentazioni dei Magi che adorano il Bambino sono molto frequenti a partire dalle figure che ornano la cassareliquiario, grandioso capolavoro eseguito per la cattedrale dall'orefice Nicola di Verdun, intorno al 122011. Il sarcofago è del 345 ca. Perfino la stella è stata duplicata: una è sopra "Melhior", l'altra sopra "Caspas" e "Baldasar". Il fatto che il bambino Gesù è rappresentato nudo, ne vuole sottolineare l'estrema povertà, ma anche il sesso maschile. Jan Brueghel il Vecchio - Adorazione dei MagiPiù che fatiscente - quasi si teme il crollo - appare la stalla dell'adorazione dei Magi, dovuta al pennello del fiammingo Jan Brueghel il Vecchio. 284. il profeta, e spesso anche il pastore, scompaiono per lasciare posto a Giuseppe seduto su un sasso dal lato opposto a Maria; è con il VI sec. L’ARCHIVIO STORICO DIOCESANO di Trapani, in collaborazione con il CIRCOLO FILATELICO E NUMISMATICO “NINO RINAUDO” di Trapani e la Cooperativa sociale KOINONIA, ospiterà dal 13 dicembre al 6 gennaio presso la sala studio dell’Archivio diocesano la mostra iconografica e filatelica “L’adorazione dei magi nell’iconografia sacra”. Secondo la teologia francescana di Duns Scoto, Dio incarnandosi non ha assunto la natura umana in senso astratto, ma la natura di un individuo maschio. Un 'tipo' applicabile all'adorazione dei Magi è un episodio del libro della Genesi. Maria, seduta su una pietra in disparte, appare solo se la scena è unita a quella dell’adorazione dei Magi e così pure la stella. NOTE5 SCHILLER, 110, fig. Le varie rappresentazioni ce li mostrano spesso come cortigiani devoti all'Imperatore, quasi delle figure pagane, piuttosto che i personaggi che siamo abituati a considerare (Figura 3). 9 Ibid., 116s, fig. La prima raffigurazione dei tre Magi, a nostra conoscenza, si trova nella cosiddetta cappella Greca della catacomba di Priscilla a Roma5. I donatori vedono nei re Magi i loro modelli. La Vergine in trono con il figlio è normalmente il tema di una composizione absidale. L’Adorazione dei Magi di Leonardo è dunque un dipinto sospeso nella sua esecuzione a un primo livello di abbozzo. I tre Magi indossano un chitone succinto con i pantaloni e portano dei copricapo frigi, cosi da essere caratterizzati come personaggi orientali. Nei secoli successivi, fino al XII circa, troviamo i tre Magi intenti a rendere omaggio alla Madonna con il Bambino, spesso assisa in trono (Figura 2). Al margine sinistro della scena sono raffigurati due cammelli ed un servo occupato con uno di essi. Abbiamo accennato sopra al versetto di un salmo e ad uno del libro del profeta Isaia che hanno portato all'arricchimento del testo evangelico. Simili eventi veterotestamentari sono chiamati 'tipi', mentre il nesso tra la storia dell'Antico e del Nuovo Testamento è indicato come rapporto tipologico. Giotto - Adorazione dei MagiIn Occidente la raffigurazione dei Magi nimbati inizia con il famoso affresco di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova10. 131-150. Tutti i tre re sono inginocchiati. MAGI . Il soggetto dei Magi è ancora popolare durante il Seicento, ma viene quasi abbandonato del tutto nei secolo successivi. A questo tipo appartiene, ad esempio, un'interessante miniatura del Sacramentario di Fulda, custodito nella Biblioteca dell'Università di Gottinga. Il tema dell’adorazione dei Magi è uno dei più ricorrenti nella storia dell’arte, basti pensare a Giotto, a Gentile da Fabriano e specialmente a Sandro Botticelli che, pochi anni prima, aveva terminato una splendida tavola su commissione di Gaspare Zanobi del Lama per la sua cappella funebre in Santa Maria Novella e oggi conservata agli Uffizi. Catacombe di Priscilla - Adorazione dei Magi. ... Religione 16/12/2019 16/12/2019. La raffigurazione absidale ora descritta appartiene al tipo compositivo detto simmetrico. Il tema dell' Adorazione dei Mag i fu uno dei più frequenti nell'arte fiorentina del XV secolo, poiché permetteva di inserire episodi marginali e personaggi che celebravano il fasto dei committenti; inoltre ogni anno, per l' Epifania, si svolgeva un corteo che rievocava … Più tardi uno dei re verrà dipinto con la pelle scura. L’adorazione dei magi nell’iconografia sacra: mostra all’archivio storico diocesano di Trapani “Saranno esposte due prestigiose collezioni private, la prima è costituita da santini manufatti dei secoli XVII-XIX raffiguranti l’adorazione dei Magi molti dei quali realizzati con la preziosa...” di Redazione; 3 … Lo sfondo dello spazio tridimensionale, ha il significato del passato, mentre il presente - l'adorazione - è raffigurato in primo piano. 1996/1, "Il Bambino e sua Madre", pp.132-141.Tutto l'assunto pp. Lo stesso influsso delle sacre rappresentazioni ha portato addirittura ad un nuovo schema della raffigurazione dei tre re in adorazione davanti a Maria ed al bambino Gesù. 1996/1, "Il Bambino e sua Madre", pp.132-141. Martin Kuen - Adorazione dei MagiNell'arte barocca, si veda l'esempio dell'altare di Martin Kuen nella chiesa conventuale di Roggenburg del 1756. Adorazione Dei Magi: storia del dipinto. Il secondo regge una cosiddetta acerra, il contenitore per l'incenso. Nel libro delle ore del Duca De Berry, le famose "Très riches heures" del Museo di Chantilly, questa nuova maniera iconografica dell'adorazione dei Magi, si sviluppa sul piccolo spazio di una pagina del libro con una enorme ricchezza di dettagli". Il tipico paesaggio invernale dei Paesi Bassi, qui raffigurato, diventa quasi il contenuto principale del quadro, tanto che potrebbe servire come ambiente per inserirvi qualsiasi altra scena sacra o profana. Forse il pittore ha pensato ai resti dell'antico palazzo di Davide. ... L’episodio su cui ci soffermiamo è quello dell’Adorazione dei Magi dipinto da Martino Spanzotti nel ciclo di affreschi del 1485 nel tramezzo della chiesa conventuale di San Bernardino di Ivrea. ICONOGRAFIA DEI RE MAGI. L’Archivio Storico Diocesano di Trapani ha aperto le porte, oggi pomeriggio, per l’inaugurazione della mostra, realizzata in collaborazione con il Circolo Filatelico e Numismatico “Nino Rinaudo” di Trapani e la cooperativa sociale Koinonia, “L’adorazione dei Magi nell’iconografia sacra”. La tavola presa in considerazione, che può essere datata intorno alla prima metà del Trecento ed è conservata nel Museo Walraff-Richartz a Colonia, rappresenta tale tipo iconografico. Iconografia dell'adorazione dei Magi Data: Giovedi 2 Gennaio 2014, alle ore 10:42:56 Argomento: Arte Dallo studio di Heinrich Pfeifer, L'iconografia dell'infanzia di Gesù secondo Mt 2, in Theotokos, Anno IV . I vasi offerti dai Magi sono distinti nella forma secondo l'indicazione del testo del Vangelo. L’Adorazione dei Magi: un percorso iconografico tra i dipinti del Museo Diocesano Pubblicato il 3 Gennaio 2017 Visita guidata a cura di Debora Tosato, storica dell'arte padovana, alla scoperta del tema dell'Adorazione dei Magi, a partire dal dipinto ora esposto al museo 7 SCHILLER, 112, fig. Solo il re di mezza età mostra col dito non più la stella, ma la Vergine stessa. Tra il seguito ci sono cavalieri con i loro cavalli e con le tre bandiere. Già da Origene (in Gen. homi I. Il cristianesimo ha introdotto questa storia nel 3° sec. Iconografia dell'Adorazione dei Magi Lo stesso vale per molti timpani di chiese romaniche e gotiche. Colonia - Reliquiario dei Re Magi. Dietro al trono è collocato San Giuseppe. Questo schema iconografico viene spesso utilizzato. La miniatura, dell'anno 975 ca., costituisce uno dei primi esempi dove i Magi portano delle corone e sono cosi chiaramente caratterizzati come re. 274.10 Ibid., 121. fig. Sulla miniatura infatti si accenna alla divinità del bambino facendo ricorso al dono dell'incenso. 288.11 Ibid., 120s, fig. Non a caso il museo degli Uffizi di Firenze è la Galleria dove si trovano conservate più pale ed ancone d'altare con questa tematica, che non in qualsiasi altro museo del mondo. Il re più anziano bacia il piedino del piccolo Gesù; la sua corona è appoggiata per terra. I tre Magi indossano i noti vestiti orientali. 285s12 Ibid., 119s, fig. I doni portati dai Magi sono contenuti in grandi scatole rotonde: solo chi conosce il testo del vangelo può intuire di che natura sono questi regali. tanto che ci si chiede se non è proprio attraverso la Grecia che questo tema orientale si è introdotto nell’arte occidentale, precedendo quello della Natività. http://www.fitzmuseum.cam.ac.uk. Il Trittico dell'Adorazione dei Magi è un dipinto del pittore olandese Hieronymus Bosch, realizzato circa nel 1485-1500 e conservato nel Museo del Prado di Madrid in Spagna.L'opera è firmata nello scomparto centrale, nell'angolo in basso a sinistra. Sandro Botticelli, Adorazione dei Magi, 1475 circa, tempera su tavola, 111 x 134 cm. Sacerdoti persiani dediti al culto del fuoco e depositari dell'insegnamento di Zoroastro. Infatti c’è chi festeggia il 6 gennaio il natale, chi … Il tedesco Albrecht Altdorfer ha dipinto, agli inizi del Cinquecento, una tavola di particolare interesse. Il mosaico sulla parete sinistra della navata di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna, mostra i tre Magi alla testa della lunga processione di vergini e martiri che muove verso il trono di Maria e Gesù; il paesaggio paradisiaco e verde, con palme e fiori, si staglia su uno sfondo d'oro8. 257. 13Ibid., 123, fig. Essi sono "Caspas", raffigurato in età giovanile e senza barba, e "Baldasar" che ha la barba ancora bruna di un uomo in età matura. Con tali statuine si esaurisce la capacità di esprimere genuinamente il tema dell'adorazione dei re Magi nell'arte. che Maria diventa il secondo punto focale della composizione. L’ARCHIVIO STORICO DIOCESANO di Trapani, in collaborazione con il CIRCOLO FILATELICO E NUMISMATICO “NINO RINAUDO” di Trapani e la Cooperativa sociale KOINONIA, ospiterà dal 13 dicembre al 6 gennaio presso la sala studio dell’Archivio diocesano la mostra iconografica e filatelica “L’adorazione dei magi nell’iconografia sacra”. Intanto dovete sapere che la storia dei Magi arriva da molto prima del cristianesimo, nei tempi passati si manifestavano direttamente delle divinità. L'artista vuole cosi dire che i Magi venuti da lontano hanno adorato Gesù come rappresentanti di tutti i popoli dei tre continenti allora conosciuti. Dal V sec. Di fronte al racconto biblico, questa inversione dei doni è dovuta al loro significato simbolico. La scena dell'adorazione dei re è spesso utilizzata come tema principale di una pala d'altare; tale fatto acquista un particolare valore per l'arte fiorentina. Si tratta del momento dell'incontro tra Abramo e Melchisedech (Gn 14,20b). L’adorazione dei Magi 5 Gennaio 2017Lorenzo Cuffini. /modules.php?name=News&file=article&sid=985. Tutti e tre i re hanno tolto le loro corone e le hanno lasciate nelle mani degli uomini del seguito; accanto ad essi sono seduti tre ghepardi. Iconografia dell'Adorazione dei Magi di Fausto Riva : Pubblicato il 2 gen. 2011 : Le prime rappresentazioni di questo popolare soggetto si trovano dipinte nelle catacombe romane oppure scolpite sui sarcofaghi marmorei già nel II secolo. Nell’arte italiana e fiamminga la rappresentazione dell’Adorazione dei Magi è sempre stata un’occasione, per i pittori, di raffigurare lo sfarzo e lo splendore di una corte principesca. Santa Maria Maggiore, Roma - Adorazione dei Magi, Le due scene veterotestamentarie sono rappresentate insieme a quella dell'adorazione dei Magi, sul frontale dell'altare di Klosterneuburg presso Vienna, opera dell'orefice Nicola di Verdun, di cui abbiamo già parlato in occasione del reliquiario dei re Magi nella Cattedrale di Colonia". Scritto da NORMA ALESSIO. Descrizione Soggetto. A sovvertire l’iconografia classica dell’Adorazione dei Magi fu invece Sandro Botticelli nel dipinto realizzato tra il 1475-1476. Nella nostra composizione, notevole rilevanza viene attribuita alle figure dei tre Magi, sontuosamente abbigliati e riccamente particolareggiati nella loro definizione.
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