Questa contrada si sviluppò a partire dal età medievale, ma già in epoca romana vi erano delle strutture, come una cisterna sotterranea per la raccolta delle acque e alcuni canali ipogei dell'acquedotto; inoltre proprio in tale contrada sorse la. L'esponente più famoso dei Montefeltro fu Federico, signore di Urbino dal 1444 al 1482, condottiero di successo, diplomatico abilissimo e patrono entusiasta di arti e letteratura. La corte brillante di Federico, attraverso le descrizioni di Baldassarre Castiglione ne Il Cortegiano, introdusse i caratteri del cosiddetto "gentiluomo" in Europa, che rimasero pienamente in voga fino al XX secolo.[12]. Inoltre un'altra importante innovazione urbanistica fu l'abbattimento, nel 1868, di un tratto delle mura per realizzare una barriera daziaria, denominata Porta Nuova o Barriera Margherita (in onore della principessa Margherita di Savoia), da cui si sviluppava una nuova strada che correva lungo un tratto delle mura e si congiungeva a Corso Garibaldi; conseguente a questa nuova disposizione urbanistica si ebbe la sistemazione dell'ampio terreno sottostante il Palazzo Ducale (sul lato a valle verso la Data), che verrà denominato Pincio. Il cui progettò fu curato dall'architetto Giancarlo De Carlo. L'altra squadra della cittadina è lo Sparta Urbino C5 che gioca invece nella Serie D del campionato di calcio a 5. Per una migliore comprensione si riportano di seguito le frazioni e tra parentesi le relative località: Urbino (Capoluogo, Gadana, Sasso, SS. Venne chiamata così perché in origine vi si teneva il mercato del bestiame, ma veniva utilizzata anche per altri usi. La Cappella nacque nel 1507 ed è sede di scuole di musica, dove è possibile frequentare corsi di canto e di vari strumenti musicali. Questa via rappresentava, assieme alla Porta, l'ingresso d'onore della città, non a caso tutte le facciate degli edifici, che vi si affacciano, sono tra le più belle di Urbino. Sono esempi di interventi architettonici moderni equilibrati in un tessuto urbano antico, senza creare anacronismi o falsi storici. Questa piazza nacque nel 1563, per volontà del duca Guidobaldo II della Rovere. Tra le due, Schieti è la più popolosa. Popolarmente chiamata Valbona, dato che si tratta della strada principale dell'omonima contrada. È una piccola chiesa situata nella periferia della città, in via Luca Pacioli, a 2 km circa, a nord-ovest, dal centro storico. In età medievale la Porta urbica fu spostata più a sud, posta approssimativamente all'imbocco dell'odierna via Ferdinando Salvalai da piazza Rinascimento. Le strade migliori per raggiungere la città sono: la SS 423 da Pesaro o la Superstrada E78 da Fano. Non tutti sono quindi visitabili, ma vale comunque la pena sbirciare dall’esterno per cogliere alcuni particolari delle volte e dei soffitti. La città di Urbino conta più iscritti alla sua università che abitanti, infatti gli iscritti erano 17.731 nel 2006. 0722 378206, Comune di Urbino Altri monumenti di questa via sono: l'edificio decarliano dell'ex Facoltà di Magistero (ora Facoltà di Sociologia), nato dall'abbattimento del convento di Santa Maria della Bella, la cui chiesa sconsacrata è stata incorporata nel nuovo edificio; altro monumento è la chiesa di Sant'Agostino, che presenta all'esterno una facciata gotica mentre l'interno è frutto del rinnovamento settecentesco voluto da papa Albani, per le principali chiese cittadine; legato a tale chiesa vi è anche l'ex convento (ora Facoltà di Giurisprudenza), che ha il proprio ingresso sul retro, verso le mura. Su tale strada si trovano la casa natale di Raffaello, il palazzo di Giustizia, le chiese di San Francesco e di San Sergio (la prima cattedrale); inoltre da essa si raggiunge il parco della Fortezza Albornoz. Situati sulla cima di un colle a sud-ovest del centro storico, sulla, Il santuario del Sacro Cuore di Gesù (in costruzione). In quanto, lungo tale strada sono nati e vissuti molti uomini illustri, tra cui lo stesso Federico Barocci e i suoi fratelli, celebri costruttori di orologi (Simone, Giovanni Battista e Giovanni Maria); ma non solo: Giovan Battista Comandino (architetto militare) e suo figlio Federico (matematico), Lorenzo Vagnarelli (costruttore di strumenti matematici) e il fratello Pietro (architetto militare), Pompilio Bruni (costruttore di strumenti matematici), Marco Montano (letterato) e Pier Girolamo Vernaccia (storico). Offriamo un servizio di informazione e prenotazione di visite guidate alla città di Urbino, al Palazzo Ducale e alla Galleria Nazionale delle Marche. Circondata da una lunga cinta muraria in cotto e adornata da edifici in pietra arenaria, Urbino da semplice borgo divenne “culla del Rinascimento” e, ancora oggi, passeggiando per il suo centro storico se ne respira l'aria quattrocentesca. Nel XVIII secolo, grazie alla munificenza di Papa Albani, nacque in Urbino la fabbrica delle Spille, le cui produzioni furono di notevole qualità. Fu fondata nel 1701 dal conte Carlo Silvestro Palma. Nata nel 1699, tra i suoi fondatori si annoverano Giuseppe e Raffaele Fabretti. Nel 1919 circa, è stata intitolata all'irredentista Cesare Battisti. Mentre nelle frazioni di Pieve di Cagna e Schieti-Ca' Mazzasette vi erano impiantate attività estrattive (miniere) dello zolfo. Urbino è la città del Rinascimento, non c’è che dire. Il 24 dicembre 1375 il conte Antonio da Montefeltro, con le armi della lega fiorentino-viscontea rientrava in Urbino e n'era "gridato" signore. • Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo". In città sono nate diverse accademie, ma l'unica esistente è l'Accademia Raffaello; eccole elencate in ordine cronologico[51]: Nata sotto il ducato di Guidobaldo I da Montefeltro, aveva come emblema la nave di Ulisse con le sirene, col motto "Canite surdis". Per chi ama l'arte, Urbino è un museo a cielo aperto; per non parlare, inoltre, dei capolavori di Piero della Francesca, Paolo Uccello, Bramante e Leon Battista Alberti, custoditi nei musei della città. Cosa vedere nei dintorni di Urbino A poca distanza da Urbino città si possono visitare la Chiesa di S. Bernardino degli Zoccolanti che contiene le tombe dei duchi Federico e Guidobaldo da Montefeltro, la cittadella e la rocca Malatesta di Fossombrone (km 19), la fortezza a San Leo, gli antichi paesi di Carpegna e di Pennabilli. Quadra di Santa Croce, situata tra il tratto meridionale del Cardo massimo, l'estremità orientale del Decumano massimo e le mura urbiche. Piscina comunale Fratelli Cervi con annesso un campo coperto da pallavolo. Un'altra specialità tipica è la crescia sfogliata di Urbino, specie di piadina dalla quale però si differenzia perché arricchita con strutto. Permangono alcune di queste ultime attività, con l'aggiunta del restauro di opere d'arte (quadri, libri, ecc. Questo è stato un settore abbastanza fiorente, nel capoluogo comunale, fino alla prima metà del XX secolo; grazie a piccole attività con una solida tradizione. La via si caratterizza in Urbino come una delle più ripide, forse anche per questo è popolarmente denominata il Monte. Sono presenti anche diverse attività commerciali, legate, soprattutto nel centro storico, all'esigenze ed ai bisogni della popolazione universitaria (affittacamere, copisterie, abbigliamento, bar, pub, agenzie immobiliari, ecc.) In posizione più elevata, rispetto all'abitato, e più internamente tra le colline, si trova la chiesa omonima. [5], «Urbin.....sur le haut d'une montaigne de moïene hautur, mais se couchant de toutes parts selon les pantes du lieu, de façon qu'elle n'a rien d'esgal, e partout il y a à monter e à descendre.», «Urbino.....in cima a un monte di media altezza, ma adagiantesi da ciascun lato secondo ogni piega del pendio, di modo che non ha nulla su un medesimo piano e dovunque si deve salire e scendere». 4 e 4-bis (Relazione di inizio e fine mandato), Adempimenti D.L. Questo è divenuto, soprattutto nella seconda metà del XX secolo, il principale settore della città, con la crescita quantitativa dell'Università e del turismo di massa. La Città ideale è un dipinto tempera su tavola (67,5x239,5 cm) di autore sconosciuto, databile tra il 1470 e il 1490 e conservato nella Galleria Nazionale delle Marche a Urbino. Inoltre in questa frazione, precisamente in località Pian di Lodovico, si trovano i resti di una villa (cappella, portale e viale alberato), demolita nel 1926, appartenuta alla nobile famiglia urbinate dei Mauruzi della Stacciola. Urbino è stata per sei volte sede di una tappa del Giro d'Italia di ciclismo: Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Urbino: Tappe del Giro d'Italia con partenza da Urbino: Aveva sede nel Comune la Robur Tiboni Urbino Volley, era una società pallavolistica femminile che militava nel campionato di Serie A1. Nella periferia vi sono tre supermercati. Questa via sembra quasi una sorta di prolungamento di piazza Duca Federico, in quanto su di essa si affacciano con i rispettivi ingressi: il palazzo Comunale, la cattedrale e, tramite piazza Giovanni Pascoli, il palazzo Arcivescovile. 5 DPCM del 3.12.2013 - Manuale di gestione del protocollo informatico, Adempimenti D.P.R. In questo periodo è da segnalarsi la piena fioritura dell'attività artistica della Scuola del Libro (Istituto per la Decorazione e l'Illustrazione del Libro) che espresse notevoli talenti in ambito nazionale e internazionale. Inverno: Carnevale a Urbino, con sfilata di gruppi mascherati a cura delle contrade cittadine. La piccola città di Urbino si trova sulle morbide colline marchigiane che si affacciano verso il Mar Adriatico, nell’entroterra di Pesaro. Poco distante da Largo Clemente XI si trovano: Palazzo Albani, l'Orto Botanico e la sede distaccata del Liceo Artistico Scuola del Libro. Secondo la tradizione tutti i nuovi arcivescovi urbinati entrano in città mediante questa via. FAX L'ex chiesa di Santa Margherita (trasformata in un'abitazione privata). Si trova sotto la, l'oratorio del Corpus Domini o chiesa di San Francesco di Paola, l'oratorio di Sant'Andrea Avellino e San Sebastiano, Il nuovo monastero di Santa Chiara. n. 118/2000 - Albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica, Adempimenti L. 244/2007 - Finanziaria 2008 - art. La via si caratterizza in città come una delle più ripide, assieme al Monte; si sviluppa lungo il versante meridionale del colle del Poggio, scendendo da nord verso sud. Questa via, dalla seconda metà del XIX secolo fino al 1922, era intitolata al medico urbinate Francesco Puccinotti; poi dal 1922 tale denominazione si è mantenuta solo per il tratto compreso tra piazza Rinascimento e il Municipio, in quanto il tratto restante è stato intitolato alla città di Vittorio Veneto, per commemorare la decisiva battaglia della prima guerra mondiale. Data la sua importanza, la città è ricordata nella serie di sculture del Vittoriano, dedicate alle quattordici città nobili dell'Italia unita. Il secolo incominciò come si era svolto quello precedente, e perdurò così per quasi tutta la prima metà, senza particolari eventi significativi. Invece il lato meridionale è chiuso da via Saffi, affiancata dai palazzi Vecchiotti-Antaldi e Montefeltro-Bonaventura; mentre, dalla parte opposta, quello meridionale confina con via Puccinotti. [11] Il 1500 fu l'anno della lega contro la Repubblica di Venezia chiamata Lega di Cambrai che vedrà il Ducato di Urbino coinvolto a più riprese nella guerra. 3 c. 54 (Disposizioni in ordine alla pubblicità sul sito web dei nomi e dei compensi dei collaboratori esterni), Adempimenti D.L. +39 0722 3091 Tra le opere che furono portate a Firenze, vi fu il Dittico dei duchi d'Urbino di Piero della Francesca. Le partite di palla col bracciale vennero praticate, nella suddetta piazza, fino al 18 agosto 1813; quando furono, inizialmente, proibite dal viceprefetto del dipartimento del Metauro; anche se la pratica del gioco proseguì fino all'ordinanza della polizia municipale, del 15 luglio 1875.
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